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Pubblicata il 01/02/2025
"Almagro, Almagro de mi vida,
tù fuiste el alma de mis suenos.."

tu fosti il sogno folle

che si vestì di gemme e non era

ancora primavera, era un febbraio denso di bruma

quando mi apparisti in sogno,

era un febbraio nero

che vestiva una livrea corvina

come il nero corvino dei miei occhi abbagliati

mis suenos

alma de mis suenos

follia lucida e sfibrante

follia ragionata e temuta

incantamento di occhi e di tenebra

di nebbia e di sole argentino

di bruma e di castelli merlati di silenzi.

tu, cavalcando il destriero del desiderio

mi portasti nel folto di un bosco

a bere le gocce di brina che stillava

dalle foglie degli aceri..tu mi dicevi

” bevi mia amata”

donna sognata, donna de mis suenos.

donna tanto attesa nelle notte di tenebra,

squarciata dalla punta affilata

dalle lame lucenti delle ossidane

che stringo nelle dita

da una vita…

*da un verso letto chissà dove..."
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Ben tornata Anna. Ciao. I versi percorrono strade incredibili, bisogna acchiapparli quando passano.

il 01/02/2025 alle 10:57

Fanno parte di un momento fertile della mia vita. Grazie Mario. Ciao

il 01/02/2025 alle 12:43

Bei versi, esprimono un forte legame affettivo con la dolcezza che t'appartiene. Saluti Anna.

il 01/02/2025 alle 20:05

Grazie carissima Ninetta. Buona domenica.

il 02/02/2025 alle 13:59