Il mio albero
non ha radici.
eppure, fermo,
verde e rigoglioso,
resta lì, a regalarmi riparo e ombra,
quando il sudore
sgorga copioso
dagli affanni dei miei giorni.
la mia isola,
non ha fondali,
eppure, senza un perché, resta ancorata
pronta ad accogliermi
ad ogni naufragio,
quando il cielo turbinoso
devasta incurante
i passi faticosi del mio cammino.
e questo luogo che chiamo casa
non ha fondamenta,
eppure trattiene in se l'essenza stessa del mio essere,
e mi consola nel pianto e nel dolore
mi tiene salda in un materno abbraccio per non lasciare che io mi perda
errante tra le macerie del mio cuore.