Savonarola, un uomo condannato per le sue idee, che vive in una costante tensione tra il voler cambiare e il sentirsi rifiutato. La poesia mostra temi di riflessione sull'esistenza e sull'inevitabilità del cambiamento, nonché la solitudine di chi si sente in qualche modo condannato o mal compreso. Il titolo stesso, "Alla fine non puoi che bruciare", suggerisce un'esperienza di distruzione o di purificazione, come se il soggetto stesse vivendo un'ultima fase di sofferenza o di lotta interiore. Ci vuole molta forza per superare tutto questo. Un caro saluto Visir.
a un notaio lascerò scritto che la mia ulna sia consegnata a te Ninetta.. grazie del tuo devoto aiuto..