Immota te ne stai davanti al tempo,
di tutti vedi la vita nel contempo
paziente, muta e imperturbabile,
ma a tempo debito implacabile.
Non rendi mai conto del tuo umore,
perché il tuo sentire mai traspare,
ti basta solo procurare orrore,
e corpi e anime catturare.
Nelle tue spire così contorte,
prendi, senza distinzioni elargite,
di ognuno non t’importa la sorte,
maleodorante di foglie marcite,
come solo sa esser la morte,
deponi tutto in cave infinite.