Questa riflessione sembra descrivere la morte come una sorta di passaggio, ma non come una fine definitiva. Ogni orizzonte che si apre dietro quello che scompare potrebbe rappresentare nuove possibilità o dimensioni oltre la vita, in un ciclo infinito. È un’idea che suggerisce che la morte non sia un confine, ma parte di un movimento continuo, di un processo che si rinnova continuamente, quasi come se la vita e la morte fossero legate in un eterno divenire. Bel testo.Saluti