PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/05/2003
Avanti,chi sa di me,
del mio esistenziare,
chi sa della mia poesia,
del mio ardire,

delle vinte paure,
degli scacciati maligni,
della ricercata vita,pura,
senza meschinità.

Chi sa del mio indomito
andar, per cime,
dei miei tormenti,
dell'estasiate ore,

del mio intransegismo,
della mia via, di quel
che contorto
o saggio v'è in me.

Troppo facile e penoso
sarebbe viver solo
la quotidianità e
lasciar che il tempo

sorvoli senza senso
sopra una comune vita
e veder quanto è semplice
abituarsi al poco.



Simon
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