Sulla mia terra si stende la sera.
indugiano sospesi i ricordi.
s’espandono i profumi
così l’ombra del cielo
confonde il falso con il vero.
ecco vedo la Torre del Castello
tra i cumuli di vecchi covoni,
ocra, marroni, argilla
ed il Borgo che si distende
sulla sponda del lago e sfavilla.
così colgo un fremito del cuore..
quelle tarde serate celesti!
un timido bisbiglio
che oggi mi commuove.
quanto è vano il ricordo
dei giorni limpidi e gloriosi!
il tuo volto cristallino ..
la sempre presente nostalgia..
in questo ottobre appena entrato
fasci di luci vanno per le strade
tra la collina e l’ombra della sera.
sono arrivata, ma fuggo anch’io.
addio – alla mia Terra, al Paese mio.