O madre delle acque,
o signora clemente degli abissi,
veglia sui naviganti e gli infelici
che riprendono il largo
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con una stella a prua questa notte
e dimmi quale forza
muove le onde e fa cantare il vento,
parlami delle stelle
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tu che culli la luna,
parlami delle anemoni e i coralli,
quando il vento si tace nelle vele
e il poeta ricerca l’infinito
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nel Signore dei cieli.
fa che entri nel cuore della vita,
e senta il cuore dell’eternità
battere nel mio cuore.
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madre, consolatrice degli afflitti,
cos’è la poesia?
dimmi: è solo una nota della musica
del cuore del buon Dio?
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o madre mia distesa sotto il cielo,
madre che partorisci le speranze
di un mondo senza pace,
non sorgerà più il sole
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sulla rotta dei figli della colpa?
parlami, o madre, e dimmi
che cos’è l’onda amara
che agita il mio cuore senza pace.
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ore 10,28
domenica 29 dicembre 2024
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