Gelido e triste arriva l'inverno,
canta il gallo al sortir del sole
ad annunciare un nuovo giorno.
volto segnato, forgiato dal tempo
occhi in su a scrutare il cielo
và, con i pensieri rivolti al campo.
mani callose, sulla dura terra brama
sta lì ricurvo a gettar nel solco
quel seme dove zappa affondò lama.
ritornar al tramonto verso casa
al canto stridulo delle cicale
un richiamo dove l'amor l'attende.
sentir la natura nel silenzio si riposa
e al risveglio mostrare i suoi colori
le messi d'oro al collo della sposa.