Le giornate sempre più corte,
si consuman sempre più torte,
cappelli e sciarpe affolllan ogni via,
sale qui e lì una grande euforia.
tutti sembrano affrettarsi a far qualcosa,
come se il mondo il 25 troverà posa,
ognun con le sue cose indaffarato,
da arrivar a sera senza fiato.
io osservo tutto questo turbinio,
senza però cader in questo oblio,
regali di fatto ne ho pochi da fare,
e torte ahimè non ne so preparare.
la mattina della festa so già dove andare,
in un cimitero per dei fiori portare,
il profumo del Natale è in una cappella,
con foto verticali sopra una fiammella.