Cantava una canzone alla creatura
più bella con sua voce melodiosa,
cantava Greta in quella notte oscura
del borgo :-per me sei la più preziosa!-
cantava Greta -non aver paura,
dolce che sei!- Lucerna deliziosa
fu mite luce. Il freddo tra le mura
s’affievoliva -dolce, tu, riposa!-.
la notte lei cantò Le confessioni
di un malandrino(1), con soave amore
alla creatura che si addormentava.
greta portò le dolci commozioni
e melodie che componeva il cuore,
tenero lume che Greta intonava.
(1) Canzone di Angelo Branduardi, tratta liberamente da una poesia di Sergej Alexandrovich Esenin.