L’oscura sera d’autunno, furiosa
fu l’aria fredda, che la dipartita
di un’altra estate era più dolorosa
e a lavorar era ancor Margherita.
cumulonembo, nube minacciosa,
schiacciava il mondo, furia imbizzarrita!
-Mi aspetti lieta, mia piccola Rosa!-
dentro la casa, lasciò una ferita
dolce compagno: venne la notizia,
tu, tra i clienti, fosti in farmacia,
ferocemente ti travolse il pianto!
città serena, che vesti mestizia,
mieti le notti, come malattia,
per ricoprirle di un fragile manto.