Grida un cliente nervoso,
che ha volto un po’ minaccioso,
si alza Francesca, cassiera,
tra un buongiorno e buonasera,
per sdoganare quel mito
dell’uomo più inferocito,
che sembra più vigoroso,
ma è solo sciocco e nervoso,
oppresso dal cellulare.
la radio torna a cantare
una canzone d’amore
tra tutto questo livore.
francesca si alza, fa pausa
e riconosce la causa
di questo assurdo malessere:
un paranoico benessere!
vano è tornar nel Salento!
anche l’estate è un lamento!
vano è tornar nel Gargano,
vano Capo Vaticano!
turisti aspirano al mare,
ognuno ha il suo cellulare,
ma tu mi guardi negli occhi,
da tutti questi trabocchi?
muto, il tuo sguardo si perde
persino qui, a Capo Verde,
siamo arrivati a Shangai,
dove tu sei? Non lo sai!
meglio tornare a lottare,
insomma, qui a lavorare,
dove c’è tutta la vita,
la crudeltà indefinita!
finisce adesso il riposo,
qui c’è un cliente nervoso,
francesca fa la cassiera,
tra un buongiorno e buonasera!