-Perdemmo un ricordo del tempo,
sussurra in silenzio una voce
nel far del suo lieve, precoce
dissolversi in pietre: l’incontro!
passato e presente, dinanzi,
trovammo al futuro che giace
e s’apre, alla voce che tace,
chitarra sospesa all’esilio-.
passavano gli anni, la gente
saluta, passando ai quartieri,
compagni dimani stranieri,
che incontrano immobili spazi.
diman quella gente scomparve
e tutto rimase ai suoi sassi.
-Non siete l’udir di quei passi,
ma storie incontrate nel tempo-.