Passava sporca, dentro a stretti vicoli,
senza capire neanche più un perché,
perseguitata, poi divenne libera,
passava lenta e persa: fu Annarè.
giusto processo: tante donne furono,
sotto tortura, sotto l’empietà,
interrogate e sentenziò un presbitero,
per guadagnar condanna o libertà.
buttata in strada: diveniva povera,
vagabondava vinta, ormai, finché,
tutta di stracci, che mangiava polvere,
volò alla luna piena: fu Annarè!
muta, Annarè passava in mezzo al mucchio
di arcigna folla, che non vide mai
vago passar di un corpo senza tomba,
corpo perduto, scheletro oramai.