indugiavo una sera,
nei pressi di un tramonto,
sui campi di grano
conteso alla gramigna,
altero ondeggiava,
danzava,
smosso forse
da un andante lento.
come presa da un amplesso strano
non riuscivo a sottrarmi
all’affascino della terra.
nubi vaporose, intanto,
tratteggiano merletti
che evolvono veloci
in corimbi di ametista.
la sera avanza rapidamente
come il gatto con gli stivali della favola;
guadagnava territorio,
ridisegnava profili,
con la complicità ammiccante
dei lampioni.
si ergeva imponente la luna,
sotto il mio sguardo innamorato,
ad alimentare le lucerne dei miei sogni.