Taluni viaggiatori camminavano,
con lor riserbo tacito,
nell’incrociare un suolo di silenzio
della Gran Guerra: i figli riposavano
dopo l’aver compiuto
loro dover di patria.
vedemmo, cheta e arresa,
la madre a incoronar la tomba impropria
del figlio che disperse, in quale campo?
e questo monte cupo non fu suo.
e quanti figli stesi in verde prato,
di quante patrie ancora,
avranno condiviso questo suolo,
quando v’è neve attorno,
e i rami dei castagni sono spogli?
tacemmo a riscontrar comune sorte
di giovani fratelli ed una scritta,
impressa di severità sul legno,
ci indusse in taciturna
assolta riflessione.
non v’è nazion che privilegia i morti,
partiti per la guerra a suon di trombe,
la coltre li raccoglie,
rendendo per ciascuno la memoria.