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Pubblicata il 12/09/2024
Che cosa sente il mio respiro,
preghiera delle lacrime?
e questa chiesa nuda,
lontana dai barocchi, eppure sacra,
così lattea e silenziosa,
e il cielo plumbeo d’armoniosa
serenità, trasmettono l’autunno.

ogni sasso della pioggia
è lento, come il passo della gente,
non c’è ingiustizia, senti
la foglia e il suo silenzio
caduco e restio
d’arancio nella viola pioggia e ascolta:
la pioggia scende lenta e prega
la tua serenità commossa.

una fanciulla tace
all’albatro che s’alza al vento e vola,
respira a mani giunte
in chiesa con silenzio e il suo perdono,
che chiede a questa pioggia di tristezza e d’oro,
come la bionda treccia in veste nordica
che sembra far tutt’uno con il viola.

oltre i vascelli e il verde degli abeti
ed oltre quei silenzi e quei segreti,
la pioggia lenta
scende e invade l’anima,
ch’è una candela tenue all’imbrunire
d’Europa, così lieve e rassegnata.
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