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Pubblicata il 24/08/2024
(Lo strappo della notte
e questo velo sottile
potrebbero cambiare il mio modo
di guardare il mondo)

Come un "burqa"
Una tela di Fontana

Attraverso il taglio

Nelle increspature dell'aria
passano i primi voli bianchi
Il cielo si apre su ciglia di sale

Cosa ne è della notte?

Sono stata fuoco
poi la carne ha ceduto
Ho ripiegato come una furia
con gli altri sulla riva

Ibrida Amazzonia Rossetto
sbavate le labbra
Puledra in calore

Prendimi!
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Incalzante, perentoria e passionale. Piaciuta molto, soprattutto gli ultimi quattro versi, ah ah ah. Salutissimo.

il 24/08/2024 alle 16:22

Sono stata fuoco poi la carne ha ceduto esprime una trasformazione da potenza a fragilità, quasi come un ciclo di vita e morte. Nel complesso, il tuo testo è ricco di emozioni e immagini che lasciano spazio a molte interpretazioni. Riesci a combinare elementi di fragilità e potenza in modo molto efficace, creando un quadro emotivo complesso e affascinante.

il 24/08/2024 alle 17:30

Il fuoco della passione mette in luce le fragilità quando l'istinto è lasciato libero. Ciao.

il 25/08/2024 alle 16:18

Non avevo dubbi Jean. Lieta che tu abbia apprezzato.

il 26/08/2024 alle 19:51

Lusingata dalla tua lettura, Polvere di Stelle. Grazie

il 26/08/2024 alle 19:52

Capitolo XIX – L’assalto di Maracaibo Quel colpo di cannone era stato sparato dalla nave dell’Olonese, la quale era passata all’avanguardia, mettendosi in panna a due miglia da Maracaibo, dinanzi al forte situato su di un’altura e che assieme a due isole difendeva la città. Alcuni filibustieri, che erano già stati nel Golfo di Maracaybo col Corsaro Verde e col Rosso, avevano consigliato l’Olonese di sbarcare colà i bucanieri, per prendere fra due fuochi il forte che dominava l’entrata del lago, ed il filibustiere si era affrettato a dare il segnale delle operazioni guerresche. Con rapidità prodigiosa, tutte le scialuppe delle dieci navi erano state calate in mare e i bucanieri e i filibustieri destinati a sbarcare vi si erano affollati, portando con loro i fucili e le sciabole d’abbordaggio. Quando il Corsaro Nero giunse sul ponte, Morgan aveva già fatto scendere nelle scialuppe sessanta uomini, scelti tra i piú intraprendenti ed i piú robusti. – Comandante, – disse rivolgendosi al Corsaro Nero, – non vi è un istante da perdere. Fra pochi minuti gli uomini da sbarco cominceranno l’attacco del forte ed i nostri filibustieri devono essere i primi a montare all’assalto.

il 30/08/2024 alle 11:25

L'istinto è libertà, Mitri. Risponde a leggi di natura e disprezza contratti sociali. La fragilità è un effetto collaterale. Forse...boh!

il 30/08/2024 alle 13:50

Romeodairaccontiavvincenti. Il mio nick non deve essere un caso, ohibò! Sto prendendo consapevolezza...credo di aver vissuto un'altra vita. Il mio inconscio l'ha tradotto in poesia perché io ne venissi a conoscenza senza traumi. Affascinante!

il 30/08/2024 alle 13:57