Canzone per Paola
oh Paola, ti volevi sposare,
e poi l’abito bianco
poter un dì indossare.
un giorno venne lui
a dirle che l’ amava
e salì un dì all’altare
per quel sì che lei bramava.
trascorrevano lieti
i giorni dell’amore,
ma poi giunsero anche
i giorni del dolore.
la vita sua e i suoi sogni
non furono più dolci
i sogni di fanciulla
svanirono nel vento
divennero un lamento.
e come capinera che si affanna per sfamare
i piccoli nel nido, un pane per mangiare,
così tu abbandonasti il comodo tuo mondo
e per i campi andasti per poter lavorare.
ancora gli occhi chiusi
per il sonno mancato
sotto il sole cocente
quanti anni hai resistito
per mantenere il figlio e poi anche il marito.
oh Paola, le labbra tue serrate,
le unghie delle mani son tutte rosicchiate.
il fiume di sudore sotto quel fazzoletto
la chioma tua corvina lo manteneva a stento.
su quel tuo viso stanco i grappoli sospesi
pendevano pesanti
come di piombo appesi.
oh Paola,
volevi andare al mare,
ma dovevi in altri campi
ancora vendemmiare.
oh Paola, Paola, volevi andare a casa,
bere dell’acqua fresca, poterti riposare.
ma poi un brutto giorno il cuore si ribella
disse mi fermo qui e non volle continuare.
e tu con gli occhi al cielo, come una capinera,
sognavi i prati in fiore, quand’era Primavera.