Concerto di Aranjuez.
ti sto lontano lentamente
forse per sempre o forse no.
e ti sto dinnanzi,come prima
come se niente fosse cambiato.
e anche se mi movessi, i miei passi
non avrebbero direzione o si
muoverebbero all’indietro per
vederti ancora o resterebbero fermi.
lentamente ti sto lontano
e la mia anima ha orecchie rizzate
come lepri nello spazio aperto
appena uscite dalla tana o dalle
macchie che le riparavano.
e non so se attendono,col muso in aria
annusando l’evento,
i bagliori incerti della nuova alba
o lo sparo finale dell’addio per sempre.