So vivere in solitudine,
e so nascondermi
dice Dylan, in quel suo essere distratto e transandato
con pubblico e critica,
più di Salinger che per farlo
dovette vivere confinato in mezzo al bosco.
succede al genio,
uno che ha scritto The preewheelin’ può venire solo da Marte
e anche se ci torna
resta imperitura la sua estraneità con noi mortali