Testo poetico molto interessante sul relativismo etico e su quello della conoscenza. Nel primo caso abbiamo la diversità degli uomini che gli ha permesso di evolversi finora o fino all'apparizione del globalismo, grande male delle società. Nel secondo caso a mio parere, siamo di fronte ad una teoria non dimostrabile o mal posta in quanto la conoscenza è universale ed oggettiva avendo come unico oggetto la Realtà. Mi piacciono sempre i versi con riferimenti legati all'esistenza del genere umano.