“ Esisteva un pianeta, dove tanto
tempo fa…
un diamante valeva più di una
vita umana…
dove qualsiasi oggetto, ritenuto
prezioso, per qual si voglia
motivo, veniva conservato con
cura dentro edifici che si
chiamavano musei…
dove si pagava, si faceva la fila
per poterli ammirare, arrivando
da qualsiasi parte del mondo…
mentre i più poveri, i più
emarginati, non importa se
fossero anche dei bambini,
vivevano sotto le intemperie,
per le strade…
senza che nessuno se ne
prendesse cura…
perché erano ritenuti, dalla
società a cui appartenevano,
privi di qualsiasi valore…
molto meno di un qualsiasi
luogo, costruzione, ritenuti
patrimonio dell'umanità…
di pezzettini di metallo o di carta,
che venivano coniati, stampati,
all'occorrenza e a secondo
l'esigenza…
molto meno di ciò che si poteva
trovare in un qualsiasi mercatino
dell'usato…
questi erano i principi, i valori, le
fondamenta su cui si basava
principalmente la loro cultura…
l'eredità che volevano tramandare,
lasciare…
non importava il prezzo da
pagare. "
“ Che strano…
ma se davano tanta
importanza a degli oggetti, luoghi,
costruzioni ad ogni forma d'arte…
quanto più non sarebbe stato
logico, consequenziale, che ne
dessero altrettanta, se non di più,
alla vita, compresa quella
umana ?
Non sarebbe stato tutto più
meraviglioso, naturale, splendido?
perché così non era stato ? “
“ Perché erano troppo impegnati
a combattersi. “
“ E chi sopravvisse dei suoi eredi ? ”
“ Nessuno. “
“ E di tale pianeta infine cosa ne
rimase? “
S’informó sempre più esterrefatto.
“ Non rimase niente. “
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