La mia energia è ormai come un dito
di vino rosso in fondo ad un bicchiere,
quando l'osteria si è ormai svuotata,
e l'oste ti guarda con l'occhio cattivo:
però, forse quel dito rosso nel vetro,
sporco delle mie dita mal lavate,
mi regalerà la forza per pensare
una pianura erbosa, senza il puzzo
di questa umanità corrotta e stanca,
e scriverò una nuova poesia,
che accarezzi l'erba con la mano
d'amore di una madre premurosa...