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Pubblicata il 03/05/2003
Soffio di vento jonico
Costringe in fuga
Tenebre arrese.
È il nuovo sole di maggio
Che prepara
L'estate della donna:
Avrà i colori dell'amore
Dipinti sul volto
E profumi della vita
Per novelli ardori,
E mai, mai più
Azzurri veleni
Eromperanno dal tuo seno.
Pronta la Luna,
Complice antica
Per rampanti auspici,
Nuda la sabbia
S’incendierà
Dei suoi doni.
Ornata di sorrisi
Berrà al calice divino
Lacrime di gioia
Per idratar pareti inturgidite
Da brividi di sale.
Labbra morbide,
Bocche roventi
Trasformerà
Il dramma delle ore
In estasi eterne.
Musica di passione
Per balli proibiti.
Resister non saprai!
Fuoco nei fianchi
Venere di notte
Brace negli occhi
Che spalancherà
Al nuovo giorno
Forte di spirito
E lieve di memoria
Tramortita, spenta
Obliata da esplosione!
E il vento spirerà
Nei nostri corpi
Avvinti in erotici umori.
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Una bella poesia Al!
Il vento del tuo Jonio è come il vento caldo della passione e dell'amore: quello che infiamma i cuori e accende i sensi!
Hai dato un tocco femminile orgiastico alla voluttà.
Tutta la natura si desta in atto d'amore e col tuo cuore di femmina innamorata additi al tuo uomo il desiderio prorompente di volerlo coinvolgere in questa danza frenetica arabeggiante.
E poi, alla fine, sarà una esplosione di gioia immenza che coprirà i ritmi del corpo.
Ma solo per un attimo, penso.
Per ri iniziare di liì a poco, come vento, appunto che soffia sul mare e entra in te.
Brava
Er

il 03/05/2003 alle 10:28

Grazie del commento, Er! Ma forse il vento dello Jonio ha fugato i poeti!
Al

il 12/05/2003 alle 13:44