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Pubblicata il 04/03/2024
Rincorro il carro dei giullari,
m’han rubato un sorriso
ed un pensiero d’anarchia
nell’ombra del Sole.

ho in tasca un rosso frizzante
e dietro gli occhi un ricordo
di accecanti Soli e grandi Lune

prima sosta all’osteria del marinaio
riprendo rotte e vele di venti caldi
fra tavoli ubriachi, volante come alcool
fino alla porta del Tempo
ed esco nei campi del mondo
fino al fienile di lei che i piedi rimette su strada.

seconda sosta tra le piume del falco
acuta la vista sulle guardie del re
trafitto dalla lancia del Pelide
sono tra i ghiacci delle mie vette
nel silenzio.
ultima sosta tra i vulcani, come lava
precipito nella valle dei profeti
ed ho mille Dei con le ali d’angelo
e la coda di un demone.

ho conquistato le redini dei cento cavalli
che tirano la carrozza dei giullari
porto oltre il cielo questi menestrelli e questi pagliacci
e due violinisti che musicano me cantastorie.

sprono i cavalli in folle corsa
verso quella nuvola di lampi e quel falco che precede
a salvare quest’arte dai sordi.

datemi quartine, terzine, endecasillabi, dodecasillabi
le trasformerò in millimetriche strabilianti
e tu, pagliaccia dei miei sogni,
dammi un naso rosso e la follia d’un tuo sorriso
non di dipinto viso.

(da Arch. Versi)
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Bravo Azar! Molto bella e articolata! Complimenti

il 05/03/2024 alle 00:38

Complimenti ! Testo ricco di immagini e di costrutti fantasiosi e articolati con maestria e armonia. Bravo ! Un caro saluto.

il 05/03/2024 alle 08:56

Grazie Sir e Villani. E' uno di quei testi creati dallo spirito dell'arch.Versi che ogni tanto prende il sopravento :)

il 05/03/2024 alle 22:43

A volte bisogna viaggiare con la fantasia e perchè no, andando anche, indietro nel tempo, dove il vento scivola piano che fa sentire vivi, diversi, davvero migliori. Molto bello questo testo d'altri tempi. Complimenti di cuore. Azar. Buona giornata

il 16/06/2025 alle 13:05

Grazie, Maria Angela. Scrivere mi serve proprio a questo, sfuggire ad un mondo di tecnicismo, logica, schematizzazione ecc. Allora si va indietro nel tempo quando c'era più fantasia e pensi di averla vissuta.

il 20/06/2025 alle 22:23