Tronchi a preludio
argine mediano
sponde di luci
effondono l’oblio
l’afa mi assale
il mio tavolo è vuoto
il gruppo è a bordo
e aggira il ricatto
arte in città:
io tratto antica
merce d’Oriente
e il monaco
è il mio clan
resterai per me?
rivalità
seducimi nel segno
mento a un disagio
quasi inespresso
gora d’estate
lodati al responso
è tardi
e sono solo
nell’area del recinto.