PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/01/2024
E venne, alfin, tardi, la Primavera
ma aveva sandali di ruggine
e voce di ferro suonava il suo bracciale
di campanelli, anziché d'argento fino:

poiché ebbe da fare un viaggio così lungo
per pilastri oscuri di ricordi
l'immagine di te, bella nel tuo vestito,
gli occhi come corvi

nella mente di un artista pazzo:
ahi le tue dita sporche di silenzio!
cuore bersaglio di cinque frecce.
  • Attualmente 4.5/5 meriti.
4,5/5 meriti (2 voti)

Questi ricordi hanno il sapore di un amore sempre presente.Piaciuta molto!

il 27/01/2024 alle 16:05