Cammino per i campi
e la terra mi chiama. " Figlio mio,
respiri il mio respiro e finalmente,
sei tornato a tua madre. Ascolta il grano
che odora di bontà: è tuo fratello.
tua sorella è quest’erba che si piega
del vento alla carezza: vieni al fiume,
bevi un sorso di vita dalla vita
che un giorno ti diedi e guarda il cielo
che si gode l’abbraccio delle rondini.
il passerotto ti volteggia intorno,
ti porge il benvenuto, canta e mangia
nelle mie mani e tutto è luce, amore,
tutto è bellezza, figlio. Non uccidere,
via questi panni sudici di guerra.
basta uccidere, figlio. Sei tornato.
inginocchiati e bacia il fiordaliso,
vieni lava il tuo cuore con le lacrime
delle rugiade sulle erbe amare.
io sono tua madre.
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ore 9,05
lunedì 14 dicembre 202
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