PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/04/2003
Sapete consumare le parole
scavare, giocare con i nomi
dire l'indicibile e decifrare
il codice segreto della vita

Credete di capire il mondo
facendo l'autopsia a bisturi
solcando carne e sangue vivo
per raccontare il non orrore

Usate l'immagine che volete
che pittori strazianti siete
la rosa, il cielo, amore cuore
le rime che non dan colore

Il vostro mondo è sognante
trepido passa come fiume
felicità come possibilità
oh, pensami dolce e magica

Riempite pagine di acquerelli
nemmeno una ferita appare
solitario il vostro stordimento
andate, smettete di cantare

Siete dei falsari, poeti maledetti
nemmeno voi credete a quel che dite
siete l'immaginario folle
cercate refrigerio nell'inchiostro

Lavatevi coscienza, creaturine
se poi non è come volete
state alla finestra a contemplare
le stelle fabbricando stalle


P.S. Dedicato a chi si lava la coscienza con qualche bella parola e una rima sbilenca. Quindi anche a me
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

Io sono la Luce del mondo. E con questa bella frase mi sono lavato la coscienza.

Cordiali saluti da un mondo banale

Francesco

il 29/04/2003 alle 14:21

evviva i poeti maledetti, piccole creature, che se non ci fosse bisognerebbe inventarli...
salutoni

il 29/04/2003 alle 14:22

Beh, mica tanto piccolo....ho giusto 29 anni peso 77 kg per 1.77 e non sono proprio accomodante :-)

Salutoni a te

Francesco

il 29/04/2003 alle 14:40

Mi fa piacere che tu abbia dedicato la poesia anche a te stesso, poichè von trovo nulla di male nell'esprimersi con eleganza e dolcezza.
Forse non pensi che tutto ciò possa essere un modo per dar pace ai propri tormenti.

Saluti
Steiner

il 29/04/2003 alle 14:48

Mi fa piacere che tu abbia dedicato la poesia anche a te stesso, poichè von trovo nulla di male nell'esprimersi con eleganza e dolcezza.
Non pensi che il loro modo di esprimersi possa essere un modo per dar pace ai propri tormenti?

Saluti
Steiner

il 29/04/2003 alle 14:49

Mi fa piacere che tu abbia dedicato la poesia anche a te stesso, poichè von trovo nulla di male nell'esprimersi con eleganza e dolcezza.
Non pensi che il loro modo di esprimersi possa essere un modo per dar pace ai loro tormenti?

Saluti
Steiner

il 29/04/2003 alle 14:49

ma sì, steiner, siamo tutti poeti maledetti in bilico tra l'oggi e il domani, tra l'essere e il voler essere. e non è questa la poesia?
salutoni
mario

il 29/04/2003 alle 14:55

Allora Mario questa volta ho delle cose da dire ma non so ancora come fare, tento.
sono certa che ci siano poeti per così dire minori in senso letterario ed altri che si sdolcinano addosso creando un mondo senza nuvole, ma in fondo è il loro modo di esprimersi e non fanno male a nessuno, c'è sempre qualche punto a favore sulla personalità di chi scrive e tira fuori da sè e comunque dimostra voglia di comunicare. L'aggettivo maledetto legato alla poesia mi fa pensare ai poeti maledetti appunto e piccole creature all'essere piccoli di spirito per cui le due cose le vedo in contraddizione.
In molti poeti poi il sangue si vede e come, sgorga fuori da ogni grafema e scorre nei fonemi della lettura.
Tra questi, trovo che ci sia anche tu, è questo genera la poesia che preferisco ed in questo modo si può anche parlare d'amore.
Il fatto poi di lavarsi la coscienza è anch'esso discutibile, in quanto penso che sarebbe un mondo migliore se tutti la coscienza l'avessero e se per lavarsela facessero qualunque cosa, per esempio, scrivere denunciare, donare per solidarietà, parlare con la gente che sta più vicina, sviscerare i problemi etc.

nessuno di noi o pochi purtroppo hanno la sindrome di S Francesco e allora ognuno faccia il suo piccolo, dando quello che può.

Ti bacio e scusa se mi sono dilungata, ma sento che ne valeva la pena

kat

il 29/04/2003 alle 19:13