Calore bianco
il mondo giace attonito. È stremato.
non parla e la notte immota
ormai è come il giorno.
non piangono più gli uomini
che hanno vissuto
altre primavere in fiore
e calde estati
prima della bianca neve.
adesso tutto è costante
in questo calore bianco
che fa tremare l’orizzonte
con mille e mille piccoli miraggi.
solo rassegnazione, tutto tace
dopo la strenua resa.
tanto silenzio tra questi elmi e spade
buttati alla rinfusa ai piedi del nemico.
il fiore che sognava un bagno di rugiada,
ha reclinato la corolla
e sotto questo eterno sole
si piega morente sulla nuda terra.
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