Pippo, cieco di guerra, ogni mattina
passava da un negozio di dolciumi
che profumava di caffè e di aromi,
dove gli regalavano un sacchetto
di caramelle crema e liquirizia:
erano bianche e nere, così buone,
e io gli davo dieci lire, e lui
me ne tendeva una, con il gesto
impreciso, tipico dei ciechi.
e mentre me la mangiavo, buona assai,
mi restava nel cuore l'amarezza
di non poter fare di più per lui,
e non portare una scintilla nella sfera
bianca ed acquosa, dei suoi occhi spenti.
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