Vorrei esser nato folle in una bella sera d’estate
quando i grilli s’innamorano delle cicale.
una follia calda come i covoni di paglia dietro l’aia
dove le galline nascondono le uova.
un matto pronto a saltare nudo sopra l’erba
e a bere la rugiada che scende dalle foglie
senza pensare mai a quello che dirai.
un folle non ligio bigio e grigio come una grisaglia scontato come un calendario.
un folle libero di volare come un pensiero del mattino che profuma ancora del buio della notte.
per tutto questo vorrei essere nato folle
in una bella sera d’estate
e di morire tale senza rimpianti,
solo la gioia di essere un matto vero
in mezzo a tanti savi.
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