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Pubblicata il 01/07/2023
vai Sancho, pulisci la padella
per onor delle tue budella,
io, sul ronzinante senza sella,
cercherò Dulcinea la mia bella.

ho scontrato i mulini dell’ego
nel regno dei tristi re,
raminghi solitari vagano
odor di regine annusano
chiuso che hanno il loro regno
col muro della superbia.

ti lascio cavallo, scodella e pure Dulcinea
mio tondo guerriero Sancho
non maestro di lancia
hai il tuo mondo in una pancia.

porto con me ariete chiamato fantasia
a sfondare il muro del regno delle Parche
e di sibille orbe che han perso gli occhiali.

chiamami per cena.
porterò Mazzini e Garibaldi e se vuoi
puoi pure mangiarteli
tanto bersaglio sono le loro lapidi
alle mie sassate, ancora.
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La poesia è validissima e spassosa, amico Azar; è chiaro che io l'avrei rimata per intiero, ma questo tuo stile non è niente male! Bravo e complimenti!

il 08/08/2023 alle 23:52

Grazie. Il problema è che il tempo di mettere in rima proprio non c'è per cui mi limito a sistemare il tempo del ritmo di lettura :) Tempus fugit, ma lo imprigioniamo nei versi!

il 11/08/2023 alle 01:00

I tuoi testi sono M E R A V I G L I O S I. Bravissimo.La chiusa la condivido.

il 11/08/2023 alle 14:34

Grazie Cassiopea.

il 12/08/2023 alle 15:17