C’è qualcosa per le ballerine,
le maestre, i dottori,
i gatti, gli zingari e te.
e’ Michele Montini
che scarica i camion
e che ride della sua pressione alta
e dei suoi cento chili.
c’è qualcosa per i cavalli
i grilli, le rane,
per i gatti, gli zingari e te.
e’ nel sole, è nella pioggia,
è nel traffico delle sei di sera,
è ovunque, e qualcuno ce l’ha,
e qualcuno lo usa, e qualcuno,
invece, fa senza.
c’è qualcosa per i nasi, le orecchie,
gli occhi, le bocche,
per i gatti, gli zingari e te.
e’una maglietta blu stesa al sole,
sono le antenne che luccicano
sui tetti delle case al tramonto,
è la mia strada,
è la tua strada,
è il tuo bel muro
davanti alla mia finestra aperta.
c’è qualcosa per il mare, il vento,
il cielo e il fuoco.
per i gatti, gli zingari e te.
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