di sicuro l'anima non l'ha vista mai nessuno. Anche noi non possiamo conoscere il nostro viso senza usare uno specchio.
L'anima, questa sconosciuta! Patetica assurdità, che mi fa chiedere: come siamo caduti così in basso come individui, come specie? In quale buco cosmico ci siamo cacciati? Perché? Quale il senso di dimenticare fino a questo punto "se stessi"? Le tante risposte intellettuali, da "studiosi" della materia, che subito vengono in mente, leniscono solo in parte la sofferenza profonda di sentirsi poco più di una caricatura, sperduta in un mondo anch'esso caricaturale. L'unica certezza, è che sicuramente un senso profondo tutto questo, indubitabilmente ha, non fosse altro per farci ardere più intensamente, come le stelle da cui abbiamo avuto origine. Un saluto Lucy, un saluto Azar Rudif.
Come io sento e ho scritto, l' Anima...indipendentemente da come la si chiami o si considera, potendo essere sia il bene che il male...è quello a cui tende, aspira. E sono d'accordo con te che l'anima aspira, tende sempre più verso il male. L'anima che aspira al bello, al bene eleva. L'anima che aspira al brutto, al male, fa precipitare. Scusami per questo ulteriore commento. Un abbraccio.
Ciao Lucy, nella mia limitata, ma vissuta percezione delle cose, la nostra anima non ha scelta alcuna, perché luce della Luce e indica sempre il "Nord" dello Spirito, è la nostra personalità che di vita in vita acquisiamo ad avere questa scelta e perciò a poter volere il male, a questo dedicarsi discendendo i terribili gradini che facili e invitanti si dispiegano sotto i nostri passi. L'anima attende e preme da dietro il velo, fino al momento in cui può prendere le redini della personalità e guidarla speditamente lungo il cammino ascendente, di "riconoscimento" in "riconoscimento". Non ti scusare, i tuoi commenti sono sempre utili e fonte di arricchimento. Un abbraccio anche a te.
Scusate l'intromissione, ma io vedo l'anima come un qualcosa che possiede o vede la differenza tra Bene e Male. Poi, è la nostra volontà o ragione che sceglie da che parte stare. Lo Spirito è legato indissolubilmente all'anima ed è qualcosa che ci unisce a qualcosa di più alto. La domanda è: perchè non siamo più in grado di farci guidare dall'anima? Forse, hai ragione: siamo caduti o precipitati in un buco cosmico.
Nessuna intromissione Azar Rudif, i tuoi commenti sono sempre ponderati e condivisibili. Siamo d'accordo sulla natura "divina" dell'anima e la sua capacità di guidare la personalità. Riguardo al "buco cosmico", si potrebbe scrivere a lungo; la "caduta" dell'Uomo che sola potrebbe spiegare la nostra incapacità a farci guidare dall'anima e addirittura la negazione della stessa, è un tema così universale da avere per forza un fondo di verità. Per quanto mi riguarda, non credo assolutamente al Caso e quindi penso che anche questa tortuosa "deviazione" abbia la sua profonda e forse insostituibile ragione d'essere. Probabilmente si imparano più cose nei "bassifondi" del Cosmo che nei luminosi paradisi dell'Ideale. Un saluto.