Il Mistero
ci avvolge
ci
sovrasta
sfugge
alla nostra presa
ritraendosi nell’ombra
che
dal suo temibile cuore
sembra
promanare
che sia
la vigliacca
presupponenza
di Colui
che da sempre
gode
a tenere in scacco i nostri pensieri
o
il dissimulato invito
dell’Amico
a muovere
i primi incerti passi
oltre
il conforto del conosciuto?
e se l’oscurità
che
il cammino nasconde
altro non fosse
che
il segno inequivocabile
di una
negata cecità
il limite percettivo
a cui
la Vita tutta
ci invita
a rinunciare?
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come fosse un albero, la nostra vita affonda le sue radici nel Mistero e i suoi rami, ancora verso il Mistero protende. Nel mezzo un altro, ben più grande mistero: riuscire a vivere circondati dall’Infinito senza porsi alcuna domanda, soddisfatti delle briciole di Sentire che nelle nostre mangiatoie avidamente ingurgitiamo.
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