Grazie, guida dal giubbino rosso,
di te scordare non posso
la gentile carezza
e gradevole brezza
delle maniere distese
e parlato cortese
nel narrarci le sale
con trasporto frugale,
nel raccontare di Bianca Maria,
la bimba più bella che ci sia,
del suo anelare la lucciola
e poi, chissà com'è, sdrucciola;
così, scomparsa lei,
tu con noi più non sei,
e si ricasca nella realtà,
dissolta la favola di beltà.