L'esperienza extracorporia richiede l'elevazione dello spirito sopra livelli inimmagginabili della nostra conoscenza ,in alcuni casi e' casuale cio' si verifica in incidenti stradali oppure persone sotto anestesia durante delicate operazioni ,esperienza personale come sempre nei tuoi scritti trovo sempre qualcosa che mi e' famigliare.Un Salutone ricamato con Buon e Sereno Natale
"...sogno del corpo /... Corpo del Sogno..." che incantevole Poesia, richiamo ad un'esperienza altamente spirituale, immersa però in quel non sentirsi insieme superfluo, alla ricerca di rapporti più veri, umani, profondi. Un caro saluto Miraer.
Ciao gpaolocci, ciao Lucy, se dopo pranzo da ragazzo mi sdraiavo sul divano, spesso mi coglieva una strana sensazione, come di "sprofondare" dentro me stesso, una sorta di implosione. Era molto forte e mi spaventava molto perché dovevo fate un grande sforzo per riuscire a muovermi e aprire gli occhi. Anni dopo ho scoperto che quelle sensazioni e la "paralisi" conseguente altro non erano che il preludio ad una esperienza extra corporea. Mi sono fatto coraggio e alla prima occasione, invece di fuggire via terrorizzato mi sono lasciato andare a quella sorta di "risucchio", ritrovandomi dopo pochi istanti a "galleggiare" nel buio sopra di me. Se si riesce a non essere ricatturati dall'attrazione del corpo, e ci si allontana, ci si ritrova in altri "luoghi", e la sensazione è molto ma molto simile a quella usuale, tutto è coerente, stabile, concreto e si possono fare incontri, proprio come nella vita da svegli. Il mondo è molto ma molto più complesso di quello che il "Sistema" perverso che ci controlla vorrebbe farci credere! È difficile accettare di vivere all'interno dei recinti della vita quotidiana, nelle vie affollate del "Porto", quando l'odore del mare aperto rimane nelle tue narici. Un caro saluto e Buon Natale.