PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/12/2022
Nel buio
dei miei occhi chiusi
attorcigliati
alle fibre
degli ultimi muscoli recalcitranti
il guizzare di mille fili
avverto

seguendo
del sole
il percorso nel cielo
al greve sogno del corpo
il mio Corpo del Sogno
avvincono

come fossero
gomene
così serrate
che tra le acque stagnanti del Porto
la mia barca
costringano

non lasciandomi
scelta

lungo
tortuose vie
nei locali affollati per anime sole
tra fiere dell’ovvio
e mercati di morte
dove
come spiaggiati da una tempesta
sui freddi banchi dell’Ignoranza
senza vita
giacciono
i Messaggeri del Profondo
ogni giorno
stancamente m’aggiro

ma
il tour delle attrazioni
più attrazione
non ha
e
all’estremità ventosa del molo
là dove
il profumo del mare
più intenso si fa
sempre
mi ritrovo

ad ascoltare
vecchi
malinconici marinai
coi volti scolpiti dal sole
avvizziti
dalla furia del maestrale
che
per sentirsi ancora vivi
avventurose
storie d’Oltremare
ogni giorno
tra di loro rammentano

........................................................

metafora del Porto per provare a descrivere la vita nella materia.
se si prova, volontariamente, a mollare gli ormeggi che legano lo spirito al corpo (esperienza extracorporea, obe), invece di aspettare l'inconsapevole distacco durante il sonno, ci si imbatte in una forza difficile da superare: la forza dell’incarnazione. Quando si cerca di approfondire il rilassamento fisico e ci si trova in quello stato in cui la mente è sveglia e cosciente e il corpo addormentato, si percepiscono i fili che come gomene, normalmente impediscono l’uscita della nostra "barca" dal Porto Terrestre. Solo quando l'ultima corda viene sciolta ci è dato salpare verso il mare aperto, guidati dalla nostra stessa nostalgia.
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L'esperienza extracorporia richiede l'elevazione dello spirito sopra livelli inimmagginabili della nostra conoscenza ,in alcuni casi e' casuale cio' si verifica in incidenti stradali oppure persone sotto anestesia durante delicate operazioni ,esperienza personale come sempre nei tuoi scritti trovo sempre qualcosa che mi e' famigliare.Un Salutone ricamato con Buon e Sereno Natale

il 22/12/2022 alle 00:02

"...sogno del corpo /... Corpo del Sogno..." che incantevole Poesia, richiamo ad un'esperienza altamente spirituale, immersa però in quel non sentirsi insieme superfluo, alla ricerca di rapporti più veri, umani, profondi. Un caro saluto Miraer.

il 22/12/2022 alle 06:39

Ciao gpaolocci, ciao Lucy, se dopo pranzo da ragazzo mi sdraiavo sul divano, spesso mi coglieva una strana sensazione, come di "sprofondare" dentro me stesso, una sorta di implosione. Era molto forte e mi spaventava molto perché dovevo fate un grande sforzo per riuscire a muovermi e aprire gli occhi. Anni dopo ho scoperto che quelle sensazioni e la "paralisi" conseguente altro non erano che il preludio ad una esperienza extra corporea. Mi sono fatto coraggio e alla prima occasione, invece di fuggire via terrorizzato mi sono lasciato andare a quella sorta di "risucchio", ritrovandomi dopo pochi istanti a "galleggiare" nel buio sopra di me. Se si riesce a non essere ricatturati dall'attrazione del corpo, e ci si allontana, ci si ritrova in altri "luoghi", e la sensazione è molto ma molto simile a quella usuale, tutto è coerente, stabile, concreto e si possono fare incontri, proprio come nella vita da svegli. Il mondo è molto ma molto più complesso di quello che il "Sistema" perverso che ci controlla vorrebbe farci credere! È difficile accettare di vivere all'interno dei recinti della vita quotidiana, nelle vie affollate del "Porto", quando l'odore del mare aperto rimane nelle tue narici. Un caro saluto e Buon Natale.

il 22/12/2022 alle 10:26

Ricambio Miraer, Buon Natale.

il 22/12/2022 alle 14:51