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Pubblicata il 07/12/2022
Scivolavamo
verso
l’oscuro bordo della Notte
avvolti
da un’inestinguibile fiamma

ancora
s’intravedeva
la rotta
del nostro vertiginoso girovagare
ma i nostri cuori
già reclamavano
nuove
impensabili comunioni

nell’antico
computo della luce
un numero imprecisato di anni
era trascorso
e innumerevoli esseri
a noi
nell’intimo s’erano uniti

apolidi
dei mondi della forma
ormai pronti
eravamo
a solcare la Grande Oscurità
verso
una più grande luce

nell’immensità del Vuoto
infinite isole
di coscienza e bellezza
come fari
in un mare tempestoso
verso la Vita
la vita
attraevano

arca del sentire
di molte anime vagabonde
era questa
la nostra
imprescindibile essenza

......................................................

nostalgia delle stelle, del misterioso peregrinare nelle profondità dello Spirito che invero non è eterea controparte della Materia ma è la Totalità di tutto ciò che è. Vivere per conoscere, per allargare la propria consapevolezza, fondendosi nell’intimo con innumerevoli compagni di viaggio fino a divenire parte di "Arche del Sentire" che tra le galassie scivolano, diffondendo Vita e Coscienza.
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"nostalgia della luce..." come meta, destinazione di un viaggiare, in un fondersi di anime vagabonde, in un procedere, in un fondersi, di conoscenza/coscienza, dentro "arche del sentire"... molto bella Miraer. Preziosa la tua immagine di "arche del sentire, che conserverò dentro di me. Grazie, un sincero abbraccio

il 08/12/2022 alle 03:27

Grazie a te Lucy. Il viaggio dell'anima attraverso l'immensità e il mistero dello Spirito, di cui questa attuale esperienza ne è parte, è il Viaggio dei viaggi e fortunatamente non necessita di complesse astronavi d'acciaio e titanio, ma di semplici fiammeggianti arche, corpo e veicolo esteriore della coscienza di gruppo. Un abbraccio anche a te.

il 08/12/2022 alle 08:55