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Vi
Pubblicata il 06/12/2022
Un arrivo imprevisto
e poi la partenza
così improvvisa
fulmicotoni

un giorno nuovo
a fare da strage
con la luce intensa
di un maglio

e tu che brami
una orzata vera
e non quest'aria densa
questo brodo immenso
dove nuoti e annaspi

il pensiero che tanto c'è domani
e che domani è dopodomani
e ancora dopo e ancora
ancora ancora

e infine, forse,
un momento preciso
dove si fermerà
cesserà il dolore
così, di colpo
che ti mancherà
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La velocità, come fosse rallentata, in verità è al fulmicotone, quella dei giorni di un tempo che ci travolge. Mi soffermo su quel "forse" "un momento preciso": cosa accadrà quando la velocità subirà una battuta d'arresto? Chi lo sa, magari non farà altro che aumentare sul tachimetro dell'universo.

il 07/12/2022 alle 09:18
Vi

Bergson sosteneva che il tempo è personale, noi ne sentiamo dilatazioni e contrazioni. È anche vero che in certi frangenti estremi, non lo controlli più e si muove ondivago, senza una precisa scansione, intollerabile sia quando è lento sia quando è veloce. A questo punto, non lo so cosa sia meglio. Niente probabilmente

il 07/12/2022 alle 10:12