Come
incantesimi
posti a guardia
sul ristretto perimetro
della nostra
monomaniacale insipienza
più
della vastità del mare
su opposte rive
ci confinano
solo
apparente
è
la contiguità
delle nostre vite
vacua
rappresentazione
l’intreccio
delle nostre storie
...........................................
prigionieri dei nostri pensieri, più che vivere recitiamo, più che interagire con l’altro nella sua miracolosa unicità, ci circondiamo di immagini a cui cediamo tutto il nostro potere di amare. Nei "giorni di festa" tutto ciò acquista una struggente evidenza.