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Pubblicata il 17/11/2022
Distendo le braccia
ad occhi chiusi
ad abbracciar il vuoto
e il nulla declamato
acceco la coscienza
impenitente e vigile
a esondare da una vita
architettata a tale guisa
da non essere apparendo
mentre appare inesistendo.
sorrido dentro
e termino l'abbraccio
piombando nell'azzurro
nitidissimo del mare.

e' silenzioso il mezzogiorno
dell'estate nei ricordi.
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Un abbraccio di notevole esperienza vitale si tramuta inesorabilmente in un indispensabile sogno della memoria! Bravo, amico Bruno! Ciao caro.

il 18/11/2022 alle 10:19

Ciao.

il 18/11/2022 alle 10:36

Condivido. E' difficile per le persone sensibili e consapevoli vivere in questo mondo di vuote apparenze. Talvolta sembra che solo la Natura possa lenire questa sofferenza strisciante. Ciao Bruno.

il 18/11/2022 alle 12:49

Vero, Miraer. A volte abbracciare il vuoto apparente della natura ti riempie occhi cuore anima e coscienza.

il 18/11/2022 alle 14:02

Il desiderio represso di abbracci in questi ultimi anni ci ha provato di qualcosa di indispensabile alla nostra esigenza di dare e ricevere amore. In assenza che si fa? Si sogna attraverso i tuoi bellissimi versi. Chiusa splendida! Felice serata.

il 18/11/2022 alle 18:14

Grazie Santa. Non è tanto mancanza, quanto desiderio di rivivere attimi indimenticabili e azzurri di felicità. Ma , si sa, quando c'è felicità noi non ce ne accorrgiamo quasi, e viceversa...:) Ciao, grazie, buona serata!

il 18/11/2022 alle 18:35