PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/11/2022
Silenzio, amico mio
era solo ieri che m'accoglievi
nel tuo mondo,
risvegliandomi nel core e nella mente:
antiche e dolci memorie.
passo a passo mi guidavi
per vicoli e stradine di quel che
un dì fù il mio paese.
io passo a passo li guardavo
scorrer tortuosi come rivoli di pioggia
e segnare il limite delle aiuole
un tempo fiorite.
in mezzo ad esse, ancor
si ergono maestosi nonostante
la vecchiezza, due gelsi ed un cedro.
essi ospitali e generosi premurosi,
offrono asilo e cibo a:
merli, taccole e fringuelli.
guardo, penso, tremo e fremo di gioia.
anche le case mezze dirute, dalle loro finestre,
guardano con occhi stupefatti e curiosi
il ritorno di una loro figlia.
forse si chiedono: "E' venuta per restare?
e' venuta per accendere i nostri camini?"
oh! Si si! Lo vorrei!
ma Sii! Lo voglio!
cuore, anima e corpo ringiovanite,
la speranza non è morta!
essa è andata lontano, solo
per un pò di tempo, ecco ora
è tornata!
e' tornata per vivere con voi
una nuova stagione.
oggi al risveglio, silenzio amico mio,
nel tuo vuoto senza fondo:
gelidi brividi mi scuotono le membra,
l'alma ed il core si spaurano.
cerco la gioia di ieri per dare colore
al mio corpo, per dare avvio alla speranza.
noo! Ingannevole sogno:
per i vecchi come me e come te
paese mio, speranza non c'è.

mablù
23/5/2022
ore 24,00
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (1 voti)