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Pubblicata il 06/11/2022
Seguendo
l’infuocato
richiamo del Sole
che
lungo il profilo dei monti
sembrava
rotolar via
veloci
s’affastellavano le nuvole

ogni essere
armoniosamente
si raccoglieva in se stesso
nella fiduciosa attesa
di un alba
impressa a fuoco
nelle cellule del proprio corpo

solo
e perduto
nel labirinto dei pensieri
non avevo
la loro sicurezza
che la luce
avrebbe
di nuovo
rischiarato le tenebre

ma
prima
che la disperazione
s’impossessasse
di me
un’ultimo raggio di luce
che
come un tenero
bacio d’amore
sulla mia bocca intirizzita
si posasse
evocò
dalle profondità dell’anima
un gorgoglio
di speranza

a poco a poco
anche io
pallido simulacro
di ciò che
di diritto
potrei essere
sentii salire alle mie labbra
quel sorriso
capace di sfidare
la più buia delle notti

................................................

al contrario degli esseri da noi ritenuti meno evoluti, più semplici, non avremo mai mentalmente quella profonda, radicata sicurezza che permette loro di attendere senza ansie il sorgere di un "nuovo giorno", a meno che qualcosa in noi non si risvegli e con un sorriso disarmante, faccia piazza pulita della nostra inveterata, patologica incapacità di aprirci alla vera Vita, quella Vita che i nostri "meno evoluti" compagni di viaggio invece ben conoscono.
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Pienamente d'accordo con questi versi. Abbiamo perso la capacità di meravigliarci di cose semplici e naturali, come se fossero inutili nel loro ripetersi.

il 06/11/2022 alle 12:25

Grazie Azar Rudif. Un saluto.

il 06/11/2022 alle 16:55

Permettimi Maier, concordo con te. Però considero i "compagni di viaggio" forse meno eruditi, meno consapevoli, ma meno evoluti, perché? Mi sembra quasi che facciano parte di un'altra specie nella scala dell'evoluzione, che pur riconoscendogli una maggiore semplicità, una maggiore capacità di sentire, ad esempio, riconoscere semplici bellezze, capacità di vivere, di accettazione, rimangono comunque ad un livello inferiore, a cui per conoscenza o altro, non si appartiene. O almeno io ho avuto questa impressione. Ciao

il 08/11/2022 alle 22:29

Ciao Lucy60, forse mi sono espresso male nella nota. Noi uomini, in maniera arrogante, riteniamo inferiori gli esseri del mondo animale, per il solo fatto che non hanno le nostre capacità mentali. Non ci accorgiamo però di tutto quello che questa "deviazione" mentale ci ha fatto perdere e che da un certo punto di vista costituisce una sorta di involuzione. Quando scrivo "i nostri meno evoluti" compagni di viaggio mi riferisco alla classificazione che a scuola ci hanno insegnato e che io non condivido assolutamente.

il 08/11/2022 alle 22:59

Grazie Maier per il tuo gentile chiarimento, che condivido. Un caro saluto

il 09/11/2022 alle 14:20