Pienamente d'accordo con questi versi. Abbiamo perso la capacità di meravigliarci di cose semplici e naturali, come se fossero inutili nel loro ripetersi.
Permettimi Maier, concordo con te. Però considero i "compagni di viaggio" forse meno eruditi, meno consapevoli, ma meno evoluti, perché? Mi sembra quasi che facciano parte di un'altra specie nella scala dell'evoluzione, che pur riconoscendogli una maggiore semplicità, una maggiore capacità di sentire, ad esempio, riconoscere semplici bellezze, capacità di vivere, di accettazione, rimangono comunque ad un livello inferiore, a cui per conoscenza o altro, non si appartiene. O almeno io ho avuto questa impressione. Ciao
Ciao Lucy60, forse mi sono espresso male nella nota. Noi uomini, in maniera arrogante, riteniamo inferiori gli esseri del mondo animale, per il solo fatto che non hanno le nostre capacità mentali. Non ci accorgiamo però di tutto quello che questa "deviazione" mentale ci ha fatto perdere e che da un certo punto di vista costituisce una sorta di involuzione. Quando scrivo "i nostri meno evoluti" compagni di viaggio mi riferisco alla classificazione che a scuola ci hanno insegnato e che io non condivido assolutamente.
Grazie Maier per il tuo gentile chiarimento, che condivido. Un caro saluto