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Pubblicata il 28/08/2022
Sovvengomi, ancor oggi
come ieri, di pensare
alla tua persona.
sebbene io fossi avanti
negli anni e tu nel fior di gioventù,
tra noi tosto fu intesa
di sentimenti, di vedute.
ci sgravammo l'una con l'altra
delle nostre ambascie
dei nostri sogni naufragati
del male vissuto.
questa tardiva e lieve
amicizia crebbe in fretta,
facendo entrare me
in un mondo sino allora
negatomi.
un mondo roseo di leggerezza,
di complicità e di gaiezza.
poi come inattesa folgore
essa guizzò si spense e come
rombo rovinoso di temporale,
cadde in frantumi.
amica, scerpasti, non capii
perchè: quel delicato fiore
come ciuffo di avvizzita
e rinsecchita erba.
per me fu dolore cocente,
un dolore risvegliato,
poichè già in tempi lontani
fù come erba secca scerpata
da ipocrita amica.
mi chiedo: l'amicizia è
come l'amore?
prima divampa e poi miseramente
si spegne?

5 luglio 2022
mablù
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