PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/08/2022
Non è il ragno che m'inquieta
né il discorso di un dittatore

è nell'aria e nella distanza
che percepisco un grido

rimane sospeso, nel
volgere della luce.
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Il grido è sempre più lacerante, quasi udibile nel mondo là fuori. Ma la maggior parte di noi si tappa le orecchie per non sentire o si instupidisce volontariamente per poter credere ancora che la vita sia quella che ha sempre vissuto e della quale mai ha dubitato.

il 24/08/2022 alle 22:22

Ciao Marco, a volte mi chiedo se quel grido non abbia origine da un punto imprecisato dentro la nostra testa.

il 25/08/2022 alle 08:05

Ciao Vincent Corbo (non conosco il tuo vero nome) credo che l'origine del grido sia un po' più in basso, dietro il nostro cuore fisico; quello che sentiamo nella testa non è che il riverbero nella vacuità del nostro io pensante

il 25/08/2022 alle 09:15

Mi chiamo Vincenzo, siccome sono un estimatore di Van Gogh ho adottato il nome d'arte Vincent.

il 25/08/2022 alle 10:29

Ciao Vins, questo è un bellissimo lavoro. Ci conosciamo da un po' e sai quanto apprezzi il tuo scrivere. A volte mi sfuggi di comprensione (per mio limite), a volte, invece, riesci a dare corpo a intuizioni che, se anche erano a portata di mano, non avevo colto.

il 25/08/2022 alle 12:53

Ciao Eriot e grazie per le belle parole.

il 25/08/2022 alle 15:33