La tua poesia mi ha fatto andare al "Sacrificio di Isacco" di Caravaggio. Bella.
Non mi riesce spiccicar parole al caso, c'è da piangere per tempi interminabili ciao
Quella mano assassina non troverà mai nessuno che di lei avrà pena... la soluzione che le resta è che possa impiccarsi da sola....
Grazie Mitri. Avrei voluto esser più graffiante, crudele e deciso, ma la pena m'ha ammorbidito la penna. Grazie di cuore. Ti abbraccio.
Io sono letteralmente imbestialito, caro Tonino. E' mai possibile che il frutto della civiltà odierna , la sua evoluzione, sia questa? Stupidità, ignoranza, incapacità a interpretar la parte d'essere umano che la sorte, facendo nascere quella persona immonda della madre, le ha , in teoria, affidato. Io mi sento corresponsabile, come cittadino di questo orribile mondo. Non sono stato in grado di migliorarlo , nel mio piccolissimo. Sono letteralmente allibito. C'è da piangere e da agire, anche, perchè cessi l'indifferenza e "il partito dell'unica opinione possibile", e risplenda la meraviglia del dialogo vero, dello scambio, del vicendevole arricchimento, dello spirito critico, della cultura vera, e non di quella dei talk-show! Ciao Tonino, scusa lo sproloquio.
Ho studiato criminologia all'Università, cara Gabriela. E il nostro sistema giudiziario prevede, con la pena detentiva, il "recupero del detenuto" alla vita sociale, al rientro in società, alla consapevolezza responsabile del proprio reinserimento nella società. Ma qui, cosa vuoi recuperare? E quindi son d'accordo con te. Grazie per avermi letto. Orribile questo evento. Buona serata, dolce e affranta allibita quanto me Gabriela!
Scusa Gabriela, criminologia non c'entra. Son gli studi di diritto universitari in genere e diritto penale . Scusa, ma son fuori di me. Un abbraccio
Grazie! Sono stato malissimo nel leggere "sei un mostro". Grazie per avermelo spiegato. Scusami scusami scusami. Grazie, ma ti giuro che sto male a pensarci, come tutti noi , come tutte le persone da definirsi "umane". Grazie ancora. Mi hai tolto un peso dal cuore.
Ciao Bruno, era ovvio che il mostro non fosse tu, ma ti capisco perché conosco la tua sensibilità. Nel sacrificio di Isacco Dio ferma la mano di Abramo. Qui siamo davanti all'orrore puro, è il male assoluto che si è mpossessato di quella donna. Un angioletto in terra a cui è stata tolta la vita orribilmente. Io tento di immaginare cosa ci possa essere nella mente di quella donna, ma credetemi, non ci riesco. Follia, schizzofrenia il diavolo in persona. Non ci riesco. Struggente poesia!. Un caro saluto.