L’atteggiamento che abbiamo nei confronti della morte e ciò in cui crediamo influenzano il nostro modo di vivere. Mi piace l'idea di un“continuum” in cui la vita non inizia con la nascita né finisce con la morte perché è un quid speciale nell'ambito del misterioso ciclo cosmico. Molto delicato il pensiero per la tua mamma e altrettanto lo è la chiusa, con quell'anima su oceani.. Ciao Vin
Condivido in pieno . Il corpo è un carcere dove l'anima è imprigionata. Grande e unico gesto d'amore in questi casi è "accompagnare" i nostri cari verso l'ultimo viaggio. Tenerezza , affetto e vicinanza addolciscono la loro pena e anche la nostra. Egoismo è ostinarsi a volerli qui.
Certi avvenimenti ti segnano, Vin, ed è naturale che tu abbia certe sensazioni e faccia determinate considerazioni, in senso generale. Significativo, quindi, tale racconto, che ci esorta a comprendere la tua personalità e formazione intelletuale. Ciao.
Peccato tu ti sia sentito in colpa e oggi, chi ha un cervello ancora sano, può decidere di farla finita; lo trovo giusto quando la vita diventa tortura e basta. Per quanto riguarda l'evasione dell'anima ne so qualcosa! ora sono felicissimo e libero ;)
Grazie a tutti per il vostro pensiero. Non ero molto sicuro di voler condividere questa pagina, però adesso penso di non aver fatto qualcosa di sbagliato.
Caro Vins, credo che molti di noi abbiano vissuto esperienze analoghe. E abbiano capito quando distante dal senso di umanità siano le posizioni di chi non ammette alcun intervento di liberazione. Sono posizioni che non mirano affatto al rispetto della persona, ma al mantenimento di una malsana idea di potere sulle coscienze altrui... ma meglio che mi fermi qui. Hai fatto bene a scrivere. Sono argomenti difficili che andrebbero trattati più spesso.
Vero argomento troppo delicato e difficile .La negazione di Interventi di liberazione , quando è la persona stessa a volerlo, ad implorarlo, io la vedo come totale assenza di umana pietà. Ho le mie contraddizioni, lo ammetto, credo nella vita come dono di Dio, ma non riesco ad accettare che non si possa essere liberi di scegliere come andarsene.
In certi casi non si può conoscere quale sia la reale volontà della persona perché non riesce a comunicare: vorrebbe vivere nonostante tutto oppure vorrebbe farla finita? C'è anche questo aspetto da considerare. Negli occhi di mia madre leggevo il desiderio di continuare a vivere, però non posso esserne sicuro.